Doti neccesarie per apprezzare un Alaskan Malamute

Ho sempre sostenuto che l’Alaskan Malamute è un cane particolare. Non tutti sono adatti per averne un esemplare. Il padrone del Malamute dovrebbe con molta convinzione rendersi disponibile a:

  •     dedicargli del tempo;
  •     avere tanta pazienza;
  •     trattarlo come un cane diverso;
  •     conoscerlo per quello che è e non per quello che egli vuole che sia

Il Malamute è un cane primitivo; non è stato mai sottoposto a manipolazioni genetiche o incroci con altre razze per creare quello che l’uomo si era prefisso di volere. Un cane con queste origini ha un corredo di comportamenti e abitudini che devono essere capiti e rispettati. Ecco perché sono necessari tempo e tanta pazienza. Solo così sIl Malamute è un cane da branco; pertanto riconosce il suo capo solo se questi gli dimostra di meritare il titolo.   
Il Malamute è un cane che ha vissuto per secoli a stretto contatto con l’uomo, dividendo con lui gioie e dolori. Non vuole essere trattato come un semplice giocattolo e poi messo da parte quando vi siete stancati. Lo dovete coinvolgere in tutto ciò che è la vita della vostra famiglia. Solo allora potrete rendervi conto della sua intelligenza, della sua fedeltà, della dedizione che incondizionatamente vi offre. i può apprezzare questa razza e ottenere sorprendenti risultati.

 

Per ottenere risultati basta adottare semplici ma efficaci soluzioni:   
Da cucciolo (2 o 3 mesi)
1. Fargli conoscere i componenti della famiglia (genitori, figli ed altri facenti parte del gruppo famigliare), in modo che li identifichi come "il suo branco". Pertanto li rispetterà tutti, tenendo sempre in considerazione chi di questi sarà per lui il Leader.
2. Da cucciolo è facile addestrarlo a norme di vivibilità di gruppo. Ad ogni trasgressione basterà riprenderlo con un tono sostenuto (senza mai picchiarlo) e noterete come egli apprenda velocemente.
3. La socializzazione con altri cani dovrà essere effettuata da giovanissimo: in quel periodo i giochi sono il passatempo preferito e se questi avvengono anche con cani di razze diverse il piccolo Malamute si comporterà benissimo, senza aggressività. Ad ogni intolleranza dovrà seguire subito un sonoro rimprovero.
4. Riguardo all’obbedienza: il Malamute ha una capacità decisionale molto sviluppata e non sempre esegue i vostri comandi se questi vengono giudicati futili. Per esempio: se chiamate il vostro cane senza uno scopo preciso, egli può ignorarvi non perché non capisce il richiamo ma perché non ne vede il fine. Quindi cercate sempre una motivazione per quello che volete fargli fare. Davanti a voi non avete un automa pronto a soddisfare ogni vostro futile desiderio, ma un cane che vuol essere di aiuto per cose importanti.   
Con questi semplici accorgimenti avrete sicuramente un cane che vi darà tante soddisfazioni!

Giuseppe Biagiotti